Samsung Galaxy A9 Pro presto in Europa?

Samsung Galaxy A9 Pro

E andiamo dunque a chiudere questa settimana, praticamente l’ultima del mese di agosto, che idealmente andrà anche a chiudere questa stagione estiva. Pochi giorni, ormai, ci separano dall’uscita del Samsung Galaxy Note 7, celebratissimo phablet di sesta generazione che da diverso tempo sta catalizzando su di sé le attenzioni dei maggiori esperti, appassionati e addetti ai lavori per quel che concerne il settore della telefonia mobile. Anche noi gli abbiamo lasciato enormi spazi, ma in questo pomeriggio vogliamo invece concentrarci soprattutto su un altro smartphone, magari meno chiacchierato ma comunque capace di garantire una serie di prestazioni di livello assoluto: ci stiamo infatti riferendo al Samsung Galaxy A9 Pro.

Il Samsung Galaxy A9 Pro, modello 2016, è uscito da poco tempo in Cina, facendosi subito notare per via della pregevole scheda tecnica di cui è stato dotato. In tal senso, pur se, naturalmente, è inferiore al Samsung Galaxy S7 e al Samsung Galaxy S7 Edge, il nuovo gioiellino della linea A di smartphone targati Samsung si è proiettato subito nella fascia alta di apparecchi telefonici prodotti dal colosso asiatico.

Molti, in effetti, sono i punti di forza di questo dispositivo: dalla RAM, da ben 4 GB, al supporto Dual SIM, senza scordare le fotocamere da 16 megapixel e da 8 megapixel, o ancora il display da 6 pollici con risoluzione in Full HD. Ma il suo più grande pregio è senza ombra di dubbio la batteria, da ben 5000 mAh: in tal senso, il Samsung Galaxy A9 Pro è un device praticamente impareggiabile, all’interno della larga scuderia di dispositivi di Samsung.

A questo punto la domanda che ci si può porre è: può un tale smartphone, dotato di così tante belle qualità, rimanere appannaggio del solo continente asiatico? Oppure esso vedrà la luce anche all’estero, e magari pure nella cara, Vecchia Europa? La risposta lascia fortemente propendere per la seconda opzione. Pare, infatti, che ben presto il Samsung Galaxy A9 Pro verrà esportato, e magari metterà piede anche in Italia.

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