Processore mostruoso per il Samsung Galaxy S8!

Samsung Galaxy S8 news

E salutiamo quindi anche questa terza settimana di novembre, che, idealmente, ci proietta verso la fine del mese. Il settore della telefonia mobile del noto colosso tecnologico sudcoreano Samsung, come ben sappiamo, si appresta a vivere un periodo di profonde modifiche e cambiamenti. Da un lato, la clamorosa debacle occorsa al Samsung Galaxy Note 7, phablet di sesta generazione, ha causato dei gravissimi problemi che hanno anche minato l’immagine stessa della compagnia asiatica. Dall’altro, dietro l’angolo sembra esserci una rivoluzione attesissima, che ci proporrà nel Samsung Galaxy S8 il maggiore artefice.

Samsung Galaxy S8 newsGià, perché ormai da diverso tempo si parla con grande insistenza del Samsung Galaxy S8 e di quelle che dovrebbero essere le sue incredibili caratteristiche. Lo smartphone di ottava generazione, particolarmente atteso tanto dalla critica quanto dal pubblico, potrebbe implementare delle peculiarità davvero straordinarie, forse addirittura impensabili fino a qualche tempo fa per un dispositivo mobile.

Sembra sempre più probabile, a tal proposito, che il Samsung Galaxy S8 monti il nuovissimo processore della Qualcomm, vale a dire lo Snapdragon 835. Un aspetto, questo, strettamente correlato anche al fattore del Quick Charge 4.0, che peraltro vi avevamo già anticipato. Per dare un’idea indicativa della portata di questi cambiamenti, e delle conseguenze che essi avranno sul prossimo top di gamma del gigante asiatico, vi basti pensare che non soltanto il Samsung Galaxy S8 sarà un device potentissimo, ma che anche i suoi consumi dovrebbero ridursi.

Nello specifico, sembra che la batteria possa godere di un aumento dell’autonomia pari al 40% rispetto al Samsung Galaxy S7. A livello prestazionale, invece, le sue performance dovrebbero essere superiori del 27% circa.

Insomma, il Samsung Galaxy S8 sarebbe un dispositivo molto potente, e anche capace di durare parecchio. Il fatto, poi, che possa ricaricarsi completamente in circa mezz’ora, ci dà ulteriormente l’idea di come lo smartphone possa essere davvero qualcosa di mai visto prima.

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