Samsung Galaxy Note 9, raffreddamento inefficace?

Samsung Galaxy Note 9

Appena una manciata di giorni, oramai, ci separano dalla conclusione di questo mese di agosto, che, chiaramente, indirizza anche la stagione estiva verso la propria naturale conclusione. E, per quanto riguarda il settore della telefonia mobile gestito dal noto gigante tecnologico sudcoreano Samsung, inevitabilmente, il grande protagonista di questo periodo rimane sempre il Samsung Galaxy Note 9. L’ultimo phablet di top gamma della compagnia asiatica ha debuttato sul mercato internazionale, e quindi incluso anche quello italiano, neppure una settimana fa, racimolando fino a questo momento un successo più che discreto.

Samsung Galaxy Note 9Si è parlato tanto del Samsung Galaxy Note 9 nei mesi scorsi, e anche noi, in questo nostro piccolo spazietto virtuale, gli abbiamo dedicato numerosi approfondimenti. Fra le caratteristiche più interessanti che questo nuovo device portava in dote, oltre alla S-Pen con Bluetooth e la batteria maggiorata, vi era senza dubbio l’impianto di raffreddamento a liquido, atto a ridurre il rischio di surriscaldamento del dispositivo. Ma funziona davvero?

Per dare una risposta a questo quesito, il noto gruppo di Engadget ha provato a fare un confronto con altri due device, il Samsung Galaxy S9 Plus e lo One Plus 6, mettendo di fianco i vari punteggi benchmark ottenuti con relativi picchi di temperature. Ben sette sono stati i test sotto sforzo dei tre smartphone, durante i quali il Samsung Galaxy Note 9 ha sì ottenuto temperature più basse nella maggior parte dei casi (5 volte su 7 nei confronti sia dell’ S9 Plus che dell’ One Plus 6), ma mai in termini particolarmente significativi: si va da un minimo di 91,3° Fahrenheit (quasi 33° Celsius) fino a un massimo di 98° Fahrenheit (pari a 36,7° Celsius).

Numeri considerati evidentemente eccessivi dallo stesso Engadget, a riprova del fatto che, pur nella bontà delle intenzioni, il sistema di raffreddamento del Samsung Galaxy Note 9 dovrà essere giocoforza migliorato nei modelli successivi, per acquisire uno status di utilità effettiva.

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